Mi riempio la bocca di vomito, false risa e sproliloqui.
ascolto solamente pianti silenziosi che commuovono l’anima.
Afferro l’anima delle parole vuote.
Soffocata da fragranze di marcio perbenismo.
Questa nebbia di fine giugno offusca la mia vista.
Questo per dirti che sono solo cinque i sensi
di più non ne ho e non li posso versare sul tuo conto corrente.
Devo terminare di assaporare, osservare, percepire, toccare
per poi annusare e forse ricominciare da capo…
Ma sono solo cinque…


