Impaurita con la testa ciondolante
vaghi per la città alla ricerca di te stessa.
Con lo scialle sulle spalle
rimani seduta sui gradini di una chiesa
come un mendicante dopo la Messa.
Guardi i passanti
che rapidamente vengono inghiottiti
dal buio della notte.
E’ una città rumorosa
nonostante il tuo silenzio.
Clacson, motori accesi e tintinnii di chiavi
ti ricordano che sei viva.
Ti alzi e cammini con la tua testa ciondolante,
facendo attenzione alla successione dei passi
è una danza macabra,
quella che interpone te e l’io.
Continui a camminare,
fintanto che non ti accasci sul suolo
e dormi.


