Sin da piccola i miei genitori mi hanno insegnato che salutare è una forma di educazione e sopratutto che ero obbligata a farlo.
Del tipo:
- entravo in un posto nuovo? Dovevo salutare
- incrociavo per strana persone di mia conoscenza? Dovevo salutare
- a scuola la mattina? Dovevo salutare
- quando si andava a trovare i parenti e/o amici? Dovevo salutare
Insomma, è prassi ormai consolidata, non fosse altro perchè è bene ed educato farlo, che le persone quando si incontrano, quando incrociano i propri occhi con quelli degli altri SI SALUTANO.
Nessuno si stupisce se sente dire “Buongiorno!”, “Buonasera, come sta?” “Ciao a tutti!”, anzi in qualsiasi paese civilizzato ci si scandalizzerebbe del contrario.
Ecco, non voglio deludervi, ma togliete il ‘qualsiasi’… A Palma gli autoctoni non salutano (eccetto i commercianti!). Tu entri in ufficio e raggiante sfoderi il tuo miglior sorriso della mattina e con voce allegra dici: “Hola!”… parola che si perde. Ci riprovi quindi il giorno dopo, magari con meno enfasi, è pur sempre mattina. E vai con un “Buenas”. Puoi sentire la tua eco nella stanza.
A me piacerebbe impartire un piccolo corso base, probabilmente Queen Elizabeth II approverebbe di buon grado.
TITOLO: SALUTARE IN POCHE MOSSE
Introduzione: La forma di saluto dal Ciao al Buona Notte. Informale e Formale per tutte le occasioni.
Scopo del corso: aiutare le persone a relazionarsi, l’altro non è un nemico, salutare non significa che poi qualcuno ti verrà a chiedere un prestito. Il saluto: una straordinaria apertura verso l’altro!
A fine corso passerai da icerberg alla deriva a persona sociale.
Hola, Guapa. Non solo a Palma la gente non saluta, lo fanno anche a “Parma”… a loro l’idea di salutare, come gesto di sana educazione, è tabù. Ti vedono come un lemure saltellante che si è spinto troppo in avanti.
Davvero? Eppure ho due amiche parmesi simpaticissime!
Figurati se non conoscevi qualche parmense! volley? scherzo, diciamo che gli indigeni padani di cui parlo, in generale, sono restii ad allacciare forme di comunicazione moderate. Le tue amiche sono un’eccezione e questo mi rincuora ( non è vero, esagero!). Bye.
Tutto ciò mi terrorizza!
Non dirlo a me. Lo dico sempre quando suona la sveglia.