1° Campamento

Treinta y Tres
07.12.06
Sempre più morta!!
Questa due giorni con i ragazzi del 2° anno in fondo on è nulla al tour de force che mi aspetterà la settimana prossima e credo che lì si, mi dovranno raccogliere con il cucchiaino!!
Cmq, nota importante: ho messo piede (seppur per le ore iniziali della mattina: 09 – 13) in Brazil!! Un paese al confine…in verità è spaccato in due da un fiume. La metà dell’Uruguay si chiama Jaguarón, quella del Brasile Jaguarao. Non mi sono addentrato molto anche perché ho altre due gite. In ogni modo, mi sono comprata al prezzo di 1.30euro un cd (pirata) di Ivete Sangalo, il mancate! Gli originali costano intorno ai 320 pesos (30 pesos uruguayo = 1 euro) a trovarne pero a Jaguarón di posti che vendono cd originali!!
La mia giornata, comunque, iniziò alle 06 del mattino, viaggio in bus sino alla frontiera, momento di shopping per i ragazzi e poi pranzo.
Particolarità, in Brasile, la frutta si mangia insieme a verdure, insalata e a volte primi piatti. In alcuni posti o meglio la maggior parte delle persone mangiano “piatti combinati”, vale a dire: tutto insieme. Solo il dolce a parte. Almeno quello! J [e comunque, l’usanza del piatto combinato c’è anche in Uruguay, difatti io mangio sempre così a casa].
Alle 13:30, abbiamo ripreso la strada verso l’Uruguay e soprattutto verso il posto del Campamento: Laguna Merín.
Credo che per alcuni minuti mi sia trasformata in Fiore, mi sono quasi sbranata 20 ragazzi all’arrivo in casa perché non dovevano entrare in casa se non dopo il sopraluogo di Laura. Appena lasciati i bagagli: LAGO, PLAYA, SOL E PROTEZIONE SOLARE!! Qua sebbene sia primavera il sole picchia che è un piacere. E poi, l’acqua qua è CALDA!! Ed inoltre, prima che ti arrivi alla pancia, occorre camminare un bel po’. Durante del pomeriggio è poi arrivato il momento del “gioco – bastardo”, che avevamo pensato nei giorni scorsi.
SPIEGAZIONE – Le 4 squadre avevano in dotazione una spugna ciascuna, di notevoli dimensioni, al fischio dovevano correre sopra un telo di nylon (era inclinato) con sapone e acqua, passare successivamente sotto delle corde e poi un altro po’ di corsa libera prima di arrivare al lago, immergere la spugna nell’acqua; rifare il percorso e versare l’acqua (che era rimasta!!!) in una bottiglia. La spugna poi, doveva essere passata al compagno. E così via.
Lo scenario: gente che cadeva, spinte, c’era chi stremato si rotolava sulla sabbia… momento per me di alta soddisfazione. Alla fine erano esausti! MISSIONE COMPIUTA! La sera sino alle 23 li abbiamo portati a fare due passi e quando siamo rincasati per la cena, a malapena riuscivano a tenere le posate in mano. Tempo di ripulire, fare due giri di Twister casereccio ed andare a dormire… tutto questo all’01!
07.12.06
Il giorno seguente non avevano forza. Erano stanchi. Con immenso dispiacere di noi animatoriJ Siamo andati al lago, tempo di una bagno e di qualche passaggio al volley e alla Hermana saltano i gemelli della gamba. Le ho fatto assistenza tra ambulatori e dottori per la città di Rio Branco, mentre i ragazzi erano in casa a sistemare e mangiare. Alle 16:30 siamo ritornate, tempo di mangiare (meglio divorare) 4 panini con hamburger, pulire la casa e ripartire.
Arrivo a Treinta y Tres alle 20! Nel frattempo però, i ragazzi avevano ripreso le forze, ma oramai lontano dalla mia giurisdizione!
Baci
Anto

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