A – Da Buenos Aires

Colonia, 29.01.07
Sono sul traghetto direzione: Buenos Aires, il sole è alto e sono le 12:30. Arriverò in Argentina alle 12:45 circa, se vistate chiedendo il perché dell’ora, la risposta è semplice: -1h dall’Uruguay.
Il viaggio da Treinta y Tres a Montevideo è stato tragico! 4h di gelo, l’autista non so se stava in calore, ma la temperatura dell’aria condizionata era glaciale.
Arrivate a Montevideo (ah, se non ve l’avevo detto sono con Suor Laura), la prima tappa è stata: deglutire qualcosa di caldo! Alle 09:30 altro bus per Colonia del Sacramento per prendere il traghetto. Stavolta bus comodo e confortevole e… sono qui che attendo di partire.
Besos
Buenos Aires
29/30.01.07
Buenos Aires: INSOMMA!
Dovessi darle un voto non supererebbe il 6½. Mi aspettavo di più dal punto di vista artistico ed architettonico ed invece, grandi grattacieli e nessun centro storico e dire che in 2gg ho camminato 25km: rigorosamente fatti a piedi senza prendere nessun mezzo! Irrompono i freddi e vitrei palazzi le stupende piazze – giardino. Dove si possono trovare o monumenti equestri (e qui andiamo per la maggiore) o fontane od entrambi e lì tutti a prendere il sole, il festival dei bicipiti e cosce all’aria!
Le vie dello shopping sono poche… o meglio, negozi ovunque e a bizzeffe, ma lo shopping che intendiamo noi italiani – fatto di camminate e ghiotte vetrine – è tutto negli shopping center e non ho incontrato Gilberto, porca pupazza!
L’artigianato o prodotti tipici, invece, si possono scovare nelle ferie, a Recoleta (il quartiere dell’arte – il mio preferito dove si può trovare il negozio della Ferrari) o a San Telmo, dove la piazzetta principale ricorda un po’ Montmartre.
L’italianità, manco a dirlo, è tutta o quasi nel quartiere Palermo. Nel quartiere Recoleta, sopra descritto lascia a bocca aperta il cimiterio, fantastico e merita la chiesa del Pilar, anche se quella di San Telmo non è da meno.
Sovrasta la città: l’obelisco! Peccato poi, per alcune opere in ristrutturazione: Casa Rosada in primis e tra poco, tanto rosada non sarà, dato che la stanno dipingendo + rosada: diciamo pesca! Strana è invece, la cattedrale (accanto alla Casa Rosada) con la struttura a tempio greco e colonnato corinzio. Ma ancor più strane, le facoltà di ingegneria e diritto: sembrano il partendone di Atene.
Non si può poi non ricordare il monumento a San Martin e ai caduti delle Malvinas, lì persi la mappa! Comunque, mappa a parte è impossibile perdersi a Buenos Aires, ricorda Madrid con pianta rettangolare e vie ampie. Cosa rarissima è che nonostante lo smog ed i suoi 12 mila abitanti, la sera si potevano mirar le stelle.
Triste molto triste, per non avere visto il quartiere del Boca, me l’hanno sconsigliato, dicendomi che se entravo non uscivo più. Uff, c’era una via simile a quella a Vienna, con le case colorate!
La sera sono stata invitata (2volte) a cena dei parenti di Suor Laura, quindi, niente tango… vabbe, mi rifarò con quello uruguaya.
Ora, sono sul traghetto (ore 00:30) che mi porterà nuovamente in Uruguay.
Ps: Di Buenos Aieres ho visto molto di più, ho citato solo i luoghi clou, presto li vedrete nelle foto!
Baciottoni
Montevideo, 31.01.07
Siamo arrivate alle 08:00 ma poi ce ne siamo andate a Shangrilà (ho scoperto che si scrive con l’h ma non va pronunciata) dai genitori di Suor Laura e così ho potuto dormire, quel letto è un invito a nozze!
Soprattutto il mio bacino ne necessitava, i 25km l’hanno provato abbastanza, a marzo il mio ortopedico gioirà nel vedermi!+
Ora, mi trovo in plaza Ing. Juan Fagiani attendendo Suor Laura che mi esca dal medico e poi direzione: festa per San Juan Bosco, dimenticavo fa un caldo pazzesco: alle 09:00 del mattino c’era già 28°.
Besos e a dopo.
Treinta y Tres
01.02.07
e mentre, una mia alunna è alle prese con un compito in classe, ne approfitto per scrivervi. Ieri, la messa per don Bosco è stata bellissima ed insolita. C’era un complesso che suonava durante la celebrazione e quando dico complesso intendo batteria, chitarre e pianola.
Ho conosciuto un volontario tedesco, praticamente fa il mio stesso “lavoro”,solo con i salesiani. Mi ha riempita di domande e quando abbiamo parlato di calcio, inevitabile è stato ricordargli della coppa del mondo, ma che dire, se l’è cercata. Però, ha detto che la festa italiana è stata bellissima… te credo non lo vincevamo dai tempi del tirannosauro rex il mondiale, almeno la festa!
Poi, che raro sentirlo parlare in spagnolo. Tornata alle 04:00 più morta che viva e adesso lezione… almeno sino alle 19.
Vi bacio e che il sonno discenda su di voi o meglio su chi come me ne necessita.
Anto

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