Felicità

Felicità: sentimento stabile dell’uomo che ha raggiunto il pieno soddisfacimento delle sue inclinazioni e dei suoi desideri.

Questo è ciò che più o meno viene riportato dai dizionari ed enciclopedie. La felicità viene associata alla realizzazione di fattori esterni. Ma è veramente così? Non si parlerebbe piuttosto di piacere e quindi edonismo? Non è forse il caso di parlare di Eudeemonismo e quindi, di riporre il bene nella felicità? Ricchezze, amore, successi non portano ad ESSA ma solo al soddisfacimento di un nostro piacere/desiderio.

Goethe sosteneva che “la personalità è la felicità più alta”, e probabilmente non c’è andato lontano. Dobbiamo essere predisposti ad esserlo, non solo desiderandola ma convincendoci che solo noi possiamo donarci la felicità e nessuno può vantarsi di avercene fatto dono. Raggiungerla probabilmente non è un’impresa titanica ma occorre tuffarsi dentro noi stessi e iniziare a viaggiare perchè è durante il nostro peregrinare, è nel viaggio dedlla nostra esistenza che la si rafggiunge.

“La suprema felicità consiste in una piena sicurezza eed una ferma fiducia in essa, [gli uomini] si tirano addosso motivi di inquietudine e per l’insidioso cammino deella vita non solo portano il fardello, ma lo trascinano: così si allontanano sempre più si adoprano tanto più si mettono in imbarazzo e indietreggiano” – Seneca ‘Lettere a Lucilio’.

non è una rincorsa, non si arriva al suo conseguimento con affannno ma con la consapevolezza di sfruttare le ventiquattr’ore che la terra ci consegna ogni giorno (gratuite!!!) e sfruttarle per il nostro sommo bene perchè nessuno potrà darcene oltrte ne tantomeno possiamo acquistare ore aggiuntive. questo non c’è permesso!

Ma cos’è in sostanza la felicità? Siamo noi, fonte di desideri, miracoli della vita, individui imperfetti che amano sorprendersi ogni giorno. La felicità va cercata in noi stessi seguendo le tappe deella quotidianità, a volte sono pochi metrri, altre scalate degne dedl miglior giro d’Italia.

E’ il sole che sorge ogni mattina ma che può essere oscurato da timori, ansie, paure e false chimere. Ma quel sole c’è ed è alto. C’è chi sarà più fortunato (o veloce) e arriverà per primo a goderne e a gioire per averla raggiunta ma questo non implica non riuscirci!

La felicità è l’armonia interiore, tutto il resto cantava Califano ‘è noia’ e forse è proprio così.

LETTURE CONSIGLIATE

– Il bambino che imparò a colorare il buoi. Mills e Sparks

– L’arte di essere felici e vivere a lungo. Seneca

– La dottrina morale. il sommo bene. Seneca

– Lettere a Lucilio. Seneca

– La’rte di essere felici. Schopenauer

Lettera sulla felicità. Epicuro

+ Bambarén

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