Risvegli

IL RISVEGLIO
Dopo aver trattato come si va a dormire è il caso di passare alla sveglia, ma una precisazione, è scritto al femminile è vero… ma ho utilizzato l’arancione come colore e questo perché non c’è differenza con i maschietti… almeno in quello! Quindi, per avere la versione Marte, basta solo cambiare un pochino e volgere il tutto al maschile… togliendo il mascara e lucidalabbra peròJ
Chichirichì!! E la donna scatta come fosse un marine al suonar del primo trillo di sveglia. Ma ve ne sono altre, quelle da “istinto da gallo”, per cui si sveglia con largo anticipo e fa tutte le sue cosine in maniera lenta e degenerante per il sistema nervoso del compagno. Legge i quotidiani quando ancora appartengono ad un giorno futuro, si prepara un abbondante colazione e svolge le faccende lasciate in sospeso la sera precedente… Modello colf per intenderci!
C’è poi, la Donna Primato! Quella che mette la sveglia calcolando i tempi esatti di lavatura, vestitura e borseggiatura! Si indugia nel letto quel tanto che basta per poi schizzare fuori dalle lenzuola, sfoggiando doti incredibili nel recupero ed ottimizzazione dei tempi. Sotto gli occhi sconvolti di amici, parenti, partner guadagna il bagno come se aspettasse lo starter nei 100m piani. Giungendo alla porta inizia ad indossare già qualche indumento, arrivata al lavandino è completamente vestita! E poi, via a prodezze, ci si lava i denti e nel mentre ci si asciugano i capelli, si fa colazione e con una mano si sfogliano i titoli dei giornali o peggio ancora alternandosi ci si allaccia le scarpe. Uscendo di casa, trascina dietro di se un mulinello d’aria tale da richiudere porte e portoni alla e proprie spalle con il solo risucchio. E comunque, per ottimizzare ancor di più i tempi c’è chi come me la colazione la fa camminando!!
Per Concludere:
Finché si vive a casa propria ogni modo di dormire-svegliarsi è pressoché accettato dai familiari, ma quando si vive in coppia, la questione porta non pochi problemi.
C’è chi (come la sottoscritta) si appropria di tutto il lenzuolo, coperte, piumone e copri-piumone egemonizzando da far imperioso l’intero letto a due piazze! Questo potrebbe indurre in una vita di coppia futura al compromesso dei letti separati.
C’è chi non si addormenta se prima non legge e chi non si addormenta se l’altro legge. Per non parlare delle liti sulla scelta del canale tivù, questo, invece, potrebbe portare all’allargamento del compromesso: camere separate.
Resta, però, il problema del bagno: doppi servizi.
Se uno è a dieta allora una sola cucina non basta più: le case separate sono la naturale estensione di una convivenza aperta. Tuttavia anche le case separate sono un palliativo.
Il miglior convivente è quello domiciliato in un’ altra città.

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