Sul treno

Oggi, inauguro insieme a Leo, una piccola rubrica sul MIO BLOG, “LEI&LUI”. L’idea è venuta in mente qualche giorno fa ed è fatta semplicemente per ironizzare sui due sessi. Cremonini si ostina a cantare “Gli uomini e le donne sono uguali”ma rendiamoci conto del soggetto, cosa ne vuol sapere lui? Di uguale c’hanno solamente l’appellativo di essere umani od anche abitanti della terra, per il resto sono due mondi a parte… quante volte si dice: “Ma da dove vieni?” o “Come ragiona quella là?”, a volte si rimane delusi dei comportamenti dell’altro sesso e non ci rendiamo conto che il genere marziano e/o venusiano siano completamente agli antipodi.

Esiste qualche rara eccezione da ambo i sessi, quelli li chiameremo saturnini, giusto perché hanno orbite differenti dal loro sesso di appartenenza.

Bene, inizieremo ad analizzare le conversazioni che si fanno in viaggio: pendolari, di piacere o simili… tanto son tutte uguali o quasiJ

Ah, dimenticavo: io ovviamente sarò LEI e Leonardo LUI.

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Prendiamo ad esempio come luogo d’incontro il treno.

Un gruppo di donne si siedono, sempre che non sia affollato e questo potrebbe impedirne la loro conversazione… ehm impossibile, riescono a comunicare anche a 5km di distanza. Parlano, gesticolano, ammiccano… fanno di tutto per chiacchierare!!

Allora, dopo i convenevoli: “Ciao, come stai? – Che hai fatto ieri sera? – Lavoro tutto ok?

3 semplici domande senza impegno e senza cambiali sosteneva qualcuno in qualche pubblicità… Nel mentre della conversazione, noti che iniziano a tirar fuori dalle loro borsette (oggetti misteriosi che prossimamente prenderemo in considerazione) il make – up! E’ incredibile quanto possa contenere una pochette di trucco! Attrezzatissime farebbero invia a Diego Della Palma, specchio, mascara, fard, rossetto sembra di stare in un camerino di qualche soubrette dell’avanspettacolo! Nel frattempo, hanno già risposto alle 3 domande 3 e così tra una passata di cipria e l’altra si raccontano dei segreti della cosmesi, del tipo: “Sai, la mia estetista mi ha consigliato questo tipo di crema perché avendo questo di tipo di pelle…” – “Oh, la mia invece sostiene che..” E così via…

Dopo 15’ netti, il pezzo forte della loro conversazione ricade sul genere maschile! C’è chi ha rivisto l’ex per andare al cinema e ne è tutta soddisfatta, le altre, invece, non riescono a capacitarsi come sia possibile questa trait d’union…Alcune parlano dei mariti e per le più sfortunate della palla della suocera, quell’essere vivente mezzo donna, mezzo diavolo che si aggira tra le stanze della casa del figlio a sottolineare come la moglie pecchi in qualcosa e il più delle volte i mariti mammoni e frignoni danno loro ragione!

C’è chi, invece, vivendo in uno stato di singletudine racconta quanti amori stronzi ha avuto oppure del collega di lavoro tanto carino che le fa il filo, del lattaio, del dirimpettaio di casa, del commesso, del cameriere, dell’avvocato, del commercialista, del professore, dello spazzino, dell’alunno (si sa avvengono anche queste cose), dell’attore.. insomma nessuna categoria è esclusa!! E poi, è meglio non farsi mancare niente!

Altre volte si raccontano i discorsi dei colleghi di lavoro e quasi sempre si cerca di ridicolizzarli. “Non puoi capire, l’altro giorno alcuni colleghi hanno visto Stefania Orlando e hanno iniziato a chiedermi come la trovavo. Gli ho risposto che era una cavalla e loro scandalizzati perché sostengono sia una bella ragazza. Così ho fatto un sondaggio tra i miei amici e loro hanno risposto come me” (stava rosicando di brutto, le donne sono così, devono smitizzare i vip, sempre che non si tratti quel vitellone di Cloney).

Ma il pezzo forte, è il gossip! Ti elencano tutti gli amori della Marcuzzi, non si perdono una puntata dell’(I)sola dei Famosi, sanno delle corna della Ventura e ti enumerano tutti i nomi delle veline, letterine e simili accostandoli ai calciatori (quello è l’unico modo per farle avvicinare al calcio).

Cambiano il tono dei loro discorsi se solo le si avvicina un uomo, un amico, uno sconosciuto, e comunque per farla breve, il sesso opposto. E allora, le senti parlare di economia (tirando fuori delle boiate incredibili) della fame del mondo, della pace e di politica (ecco quando arrivano a parlare di politica conviene alzarsi e cambiare posto, con tutto il rispetto mai sentire una donna che parla di politica, il più delle volte sono le stesse parole che sentono dagli amici o dal marito o moroso ed ancora, il più delle volte capiscono male!), stesso discorso vale per lo sport! Sentire una donna che parla di sport è uno strazio, confondono il 4-4-2 con il 4-3-3 scambiandoli per i numeri del Sudoko, del fioretto, sciabola e spada conoscono solo Montano sostenendo che una vale l’altra, della pallavolo sono rimasti alla preistoria o quasi per non parlare di basket, l’unico che conoscono è Meneghin, le più attempate al massimo Pozzecco per esser stato messo tra la cronaca rosa!! C’è anche chi sulla scia di Ricucci parla di immobili, del tipo: “Vorrei comprare casa al mare”, ma leggendo le inserzioni poi si domandano “Cosa significa questo vendesi messo così?” Che vuoi che significhi, torda!?!

Poi, fortunatamente il treno giunge a destinazione e chi può si riposa dalle idiozie.

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Per le saturnine è tutto molto diverso, alcune trattano di politica come le vecchie massaie ti elencano gli ingredienti del millefoglie, altre sono più competenti di Jacopo Volpi in materia sportiva, altre ancora sanno cosa significa Vendesi!! C’è chi sul treno poi legge e non si perde molto in discorsi, c’è chi si ripassa le pratiche del lavoro, chi invece studia… ma badate anche le saturnine hanno i loro scheletri nell’armadio!

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Di rimbalzo si passa ai marziani…

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Gli uomini in treno non si siedono mica, semplicemente si gettano con veemenza sui sedili…è questo il loro modo di prendere posto. Già, perché appena  entrati in treno devono sfogare tutta la loro stanchezza: a differenza delle donne, loro hanno un solo rituale…quello di passarsi la mano sul volto e di chiudere gli occhi. Iniziano tutti così i viaggi degli uomini, ma i loro propositi sono ben presto rovinati! Perché proprio nello scompartimento accanto al tuo, c’è sempre, e sottolineo sempre, qualche ragazzino che non ha nulla di meglio da fare che ascoltarsi le suonerie del telefonino… Eccolo qua il fatidico momento, perché quelli stessi signori che fino a un attimo prima erano felicemente assopiti, scatenano improvvisamente la loro indole più aggressiva, iniziando una guerra verbale dai toni piuttosto aspri. L’argomento? Inutile chiederlo, senza dubbio il calcio! Anche perché al giorno d’oggi ci son partite tutti i giorni e quindi ahi voglia con gli spunti di riflessione. Il solito juventino ladro, fiero di aver vinto l’ennesimo incontro con qualche rigore palesemente inventato, l’interista che rosica perché la crisi dei suoi attaccanti non ha mai fine, il milanista che sta un po’ di qua e un po’ di là, in perfetto stile Galliani, e lo sfigato di turno appassionato di qualche sport assurdo (e non mi riferisco al rafting o alle bocce, perché per l’uomo normale, a meno che non ci siano le Olimpiadi, tutti gli sport, eccezion fatta per il soccer, sono astrusi e lontani!).  Ma attenzione… perché il clima che diventa sempre più teso,(altro che Biscardi!) sta improvvisamente per cambiare……… cala il silenzio, gli sguardi convergono verso un’unica direzione procedendo all’unisono… non c’è alcun dubbio! È sicuramente passata una donna e via ai commenti… “oh, ma l’hai vista quella?” – “Si, fantastica” – “No, ma che dite…vuoi mettere quella con la barista di sotto casa?” e così via, prima che il buffoncello di turno inizi a sciorinare circa le sue prestazioni “sportive”. E anche qui massima concordia, perché non ne becchi mai uno che parli delle sue defaillance….a parte il solito sfigato che ha appena acceso il lettore Mp3 per estraniarsi dal branco. Sembra che tutte le donne del mondo cadano ai loro piedi: uno è uscito con l’amica della cugina (perché se ci fate caso, quando si tratta di tresche sentimentali i cugini stanno sempre in mezzo), l’altro con la collega dell’ufficio accanto, l’altro ancora con l’istruttrice di spinning conosciuta in palestra (ebbene si, perché pur di acchiappare l’uomo si fa 8 ore di spinning alla settimana e dice pure che si diverte da matto!), lo sfigato invece dice di essere rimasto a casa a guardarsi un dvd (puntualmente sbeffeggiato dagli altri): il tutto è condito da copiose risate e da racconti al limite del verosimile (perché quando si parla di donne, le cazzate sono sempre concesse!). Mai nessuno che si lamenta perché con la sua ragazza le cose vanno male, nessuno che dichiara di essere innamorato e respinto…niente di niente, son tutte rose e fiori.

E badate bene, continuerebbe così il viaggio se non fosse per il fatto che qualche signora, più o meno avvenente, rivolga loro la parola “Scusate, è libero questo posto? Posso?” – “Prego, si accomodi pure” afferma con voce suadente uno del gruppo.

E puntuale come un orologio svizzero giunge l’ennesimo cambio di situazione! Le pagine rosa della Gazzetta dello Sport lasciano spazio a quelle più tradizionali di Repubblica, le argomentazioni calcistiche sostituite in corsa da discorsi di fanta – politica “E’ necessario un cambiamento” – “Occorre essere più operativi sul mercato” – “Mancano i posti di lavoro” – “Io voto a destra” – “Io a sinistra” e lo sfigato che dice “Io non voto perché sono anarchico”. Intanto fra una battuta e l’altra, qualcuno estrae dalla sua valigetta in finta pelle un paio di Rayban modello aviatore, perché quando un uomo decide di osservare una donna lo fa sempre con discrezione assoluta.

Si guardano nervosamente gli orologi, “Oggi non si arriva mai”, sbotta qualcuno. Gli argomenti di cui parlare si sono infatti esauriti…il cervello maschile è standardizzato: calcio, donne, calcio, calcio, donne, nozioni di micro economia e politica, calcio, donne, cucina (perché l’uomo non vede l’ora di arrivare a casa da mamma per mangiare), donne, calcio, donne…insomma l’avete capito come funziona vero?

 E quando finalmente si arriva a destinazione il loro sguardo è triste, perchè sebbene abbiano provato a parlare di qualcosa di serioso (sempre che la politica qualcuno oggi la consideri ancora seria!) non hanno acchiappato. Ma fin qui tutto normale…Sapete quando si consuma il vero danno morale? Quando la signora prende il cellulare e chiama l’amica “Paola, ricorda che stasera c’è la Champions League; prepara le patatine, ci vediamo da te alle 8!”. Si aprono le porte, la signora saluta con un cordiale “Arrivederci!” ma non riceve risposta. La tragedia si è ormai consumata!

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