There’s a party

Non meno diversi sono i preparativi tra marziani e venusiane per andare ad una festa o semplicemente per un’uscita, salvo i saturnini, i più costanti, i meno legati alle forzature della moda del momento…

 

Come di consueto iniziamo da Venere.

 

Alle parole: festa, cena, discoteca o semplicemente appuntamento di lavoro le donne entrano in crisi, ammutoliscono poi abbozzano un sorriso di circostanza e nel frattempo passano in rassegna (mentale) tutto il loro armadio pensando quali capi abbinare tutto in relazione a chi sarà presente, all’orario e al meteo. Non sentono cosa tu in quel momento stia dicendo loro, sono troppo concentrate, saranno poi loro a chiederti i dettagli nonostante tu li abbia precedentemente elencati…

Non occorre prendere ad esempio ogni singolo “evento” loro ragionano, più o meno, allo stesso modo. Uscita = vestiti = trendy = occhi puntati su di me! Semplici passaggi logici dove anche Zichichi si potrebbe inchinare o per lo meno svenire dall’incredibile choc…E’ un po’ come andare (per gli americani al ballo della scuola, dalla serata deve uscire la regina ed è ovvio dovrà essere lei, al costo di avvelenare le altre pretendenti).

Come una mucca impazzita si precipita a casa e apre qualunque anta dell’armadio, ogni cassetto anche quelli della cucina non si sa mai venisse fuori qualche idee glamour! Nel frattempo il loro criceto del cervello elabora i dati in base alla stagione, in modo tale da eliminare i capi estivi o invernali o o… Poi, come furia senza cavallo del west si fionda davanti alla tv e sintonizza ogni canale sul meteo. Così va ulteriore cernita di abiti. Non doma chiama le amiche per sapere come andranno mai vestite perché si sa è legge tacita: mai vestite uguali o per lo meno accessori molto diversi!

Ed infine in base al tipo di serata: elegante, formale o similare giunge ad un ballottaggio di almeno 10 abiti! E giù, pantaloni, gessati, gonne, abiti lunghi, pinocchietti, top, camice, tacchi, ballerine… una vasta gamma di scelta che nemmeno la boutique del centro ne sarebbe così fornita!

Attraverso le primarie, secondarie e terziarie (nemmeno Silvio reggerebbe a tanti exit poll… lo so, lo nomino sempre ma quest’uomo mi manca) stende sul letto, che nel frattempo sembra stato essere invaso dall’esercito americano a Kabul, 3 capi tra questi ci sarà il suo vestito. E badate, li prova tutti!! E’ in quel momento che vorrebbe che si animassero che come alla finale di Miss Italia od anche come alle ultime elezione esponessero il loro spot di voto. Verrebbe fuori chi proclamerebbe ad oltranza la pace nel mondo sorridendo come una triglia impazzita, chi prometterebbe 10 mila posti di lavoro… in Giamaica così si prende anche il sole e poi chi non ti promette l’ICI ma bensì colpo di scena la possibilità di trovare l’uomo dei tuoi sogni (che è un po’ la stessa cosa se la vogliamo dire tutta) e così con un rapido calcolo scegli lui, l’abito del cuccamento!! (se proprio si è in disperata ricerca altrimenti si deve far colpo comunque ed in ogni modo va ben li stess!) La venusiana in questo momento si prepara (rito che tratteremo la prossima volta), ma sul più bello ha una folgorazione, capisce che le favole non esistono: niente uomo dei sogni (leggerissima allusione politica se leggete tra le righe) e colta dalla massima lucidità vota.. ehm.. opta per l’abito della speranza, meno eccessivo, più sobrio e senza fronzoli.. per lei s’intende… perché di venusiane conciate per le feste se ne vedono in giro!!

E così, con borsa, orecchini, collane, cinture che nemmeno la Madonna di Pompei ha tutti quegli orpelli esce di casa fiera della sua saggia scelta!

 

I veri/ vere saggi/e sono i saturnini per loro il discorso è ridotto a qualche riga, spesa bene però. Il più delle volte prediligono per le uscite jeans e maglietta, magari un po’ particolare, ma pur sempre degli evergreen!! W la semplicità!

 

E adesso, come agiscono i marziani?!?

 

I marziani in questo caso non agiscono, nel senso che ogni qualvolta debbano presentarsi ad una festa, ad un appuntamento, ad una cena, o a qualunque altra cosa, sono incapaci di decidere autonomamente perché il loro cervello è tarato secondo determinate opzioni.

OPZIONE 1: appuntamento con l’amico (e solo con l’amico, nel senso che non è prevista nessunissima possibilità di incontrare qualche donzella!): l’uomo non si fa alcun tipo di problema, perché non ha bisogno di prepararsi. Esce di casa esattamente nelle condizioni in cui si trova. E di solito sono condizioni penose: pantalone della tuta vecchio e logorato (sul quale non mancano mai dei simpatici buchetti), scarpe da ginnastica puntualmente sporche e consumate, una felpa qualsiasi (e di solito sono quelle che si tengono per stare in casa, assai simili alle maglie del pigiama!). Tuttavia, il dettaglio che lascia trasparire più di ogni altro la non curanza del genere maschile verso questo tipo di appuntamenti è il capello: non c’è nessuno che si da una pettinata, che usa mettere un po’ di gel per abbassare il ciuffo ribelle, niente di niente.

OPZIONE 2: vuoi vedere che…: è il caso classico in cui un amico ti chiama per uscire e sorge nella tua testa anche il minimo dubbio che in giro si possa sentire odore di donna!

Puntualmente ti presenti con mezz’ora di ritardo all’appuntamento perché devi seguire il tuo rituale classico di preparazione ad un’eventuale incontro…e qui l’uomo ragiona per ipotesi; – Metto i pantaloni nuovi oppure no? No, dai meglio di no, altrimenti se domani mi chiede di uscire non so che mettermi e devo andare a comprare qualcos’altro – …non preoccupatevi, avete letto benissimo, il maschio è cosi avanti che pensa già all’appuntamento successivo (un po’ come quei politici cha ancor prima di vincere le elezioni preparano la lista dei ministri e promettono di togliere l’ICI!); forse in questa occasione non incontrerà alcuna donna, però lui si cautela e già pensa a cosa può accadere domani.

Questa volta, però, ricorda quantomeno di darsi una pettinata; ripiega sul casual poco impegnato, magari sorprende con qualche accessorio particolare.

OPZIONE 3: ora o mai più! Credo ci siate arrivati da soli… si tratta del caso in cui il maschio parte con l’idea di rimorchiare. E non deve trattarsi necessariamente di un appuntamento galante, può darsi che sia pure un colloquio di lavoro, tanto per lui non cambia nulla, convinto com’è che il suo fascino gli spalancherà le porte del Paradiso.

L’occasione è troppo importante, pertanto preferisce farsi aiutare dagli specialisti. Sebbene in casi del genere non ci sia specialista più azzeccato di uno psichiatra, la prima persona cui si ricorre è il parrucchiere. Il capello dell’uomo è come le scimmie, nel senso che si evolve: indomabile e spettinato per l’opzione 1, tipo l’australopiteco; curato e in ordine stile Homo erectus per l’opzione 2; all’apice della perfezione e glamour nel caso di opzione 3, in perfetta sintonia con lo charme dell’Homo Sapiens Sapiens.

Dopo i capelli si passa alla barba, per via della stupida credenza per cui l’uomo sbarbato acchiappa di più (e puntualmente poi alle donne piace la barbetta incolta), magari cercando l’offerta “Barba&capelli”. I più attenti alle tendenze del momento passeranno poi al solarium, per farsi irradiare in 40 minuti dalla stessa quantità di raggi ultravioletti che prendono durante tutta l’estate.

Quanto all’abbigliamento, si prova di tutto! E non va mai bene nulla! C’è chi accende la tv sperando di beccare Costantino & co., (e per tua sfortuna lo trovi sempre, perché lui, Costanzo e la De Filippi non mancano mai!) nel tentativo di emularlo (è vero che quello non avrà cervello, ma almeno ha il fisico. Tu invece dove ti presenti con la camicia sbottonata se hai gli addominali mosci?); altri chiedono consiglio a qualche amica, altri ancora alla mamma (poveri loro! Perché poi le mamme iniziano con domande del tipo – Dove vai? Con chi vai? Perché ci vai? Come ci vai? …).

E quando sei proprio smarrito, così costernato e incasinato che ti vien voglia di rinunciare…………. Non puoi fare a meno di ricorrere al tuo cassetto segreto! Tutti gli uomini hanno all’interno dell’armadio un cassetto segreto, dove, ben riposti sotto maglioncini e felpe di ogni genere, ci sono gli abiti da indossare nelle occasioni speciali.

E allora via con le solite cose che indossi da una vita ma che almeno ti fanno sentire al sicuro, pronti ad infilare la consueta camicia rigata. Una sistematina ai capelli, che però non potrai nemmeno sfiorare induriti come sono dal barattolo di gel che ti è casualmente e inavvertitamente scappato sulla testa e la solita modica dose (circa mezza bottiglietta) del tuo miglior profumo (per poi sentirci dire che “noi donne amiamo il profumo della pelle”… ma vaffa!)

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