Miss, mia cara miss

Da sempre affenzionata a Sandra Bullock e a Miss Detective, guardo con molto interesse le Miss e aspetto sempre che qualcuna, sorprendendoni, dica “la pace nel mondo”.
E, ieri, l’Italia ha incoronato la nuova miss 2011. Bella non c’è che dire, giovane e … banale, come ogni miss che si rispetti aggiungerei anche.

Ok, mi direte: non ha l’esperienza per stare davanti a una telecamera e per parlare con i giornalisti, per far parte del mondo dello spettacolo, ma santa pace li avrà due neuroni capaci di aiutarla a esprimere concetti o i “sudisti” non ne sono dotati?

Adesso, vi chiederete perchè sudisti? Presto detto, in conferenza stampa la nostra cara e amata Miss, che di nome fa Stefania Bivone, parlando dei piemontesi li ha citati come ‘nordisti’, insomma, ci siamo trasferiti di colpo negli Stati Uniti e abbiamo perso anche qualche secolo. I poteri del nuovo millennio.

Torniamo però al banale, perchè adoro le dichiarazioni di queste gentili pulzelle, che ovviamente commentano la vittoria con un “non lascerò mai gli studi”, [ne riparleremo il prossimo anno], “fedele al mio fidanzato” [mai che una Miss si fosse tenuta il povero disgraziato!] e poi chicche come: “Questa esperienza mi ha cambiata.” Ecco io non mi capaciterò mai. Immagino, deduco, provo a capire che una manifestazione di tale portata mediatica possa portare dei benefici alle puelle, ma CAMBIARE. Insomma, formativa, piena di emozioni, stravolgerà la vita della vincitrice e di qualcun’altra portandola COL TEMPO a cambiare e plasmare parte dei suoi comportamenti, ma CAMBIARE. Rimango sconcertata dalla facilità nell’usare questo genere di terminologia.

Non voglio commentare le dichiarazioni sulla mercificazione del proprio corpo… basta solo dire che hanno partecipato a un concorso di bellezza di certo non al “nerd d’Italia 2011”, ma qui scadrei io, ancor di più, nel banale.

E vi lascio con Gracie Hart… Pace nel mondo a tutti!

19 risposte a “Miss, mia cara miss

  1. Che dirti, Anto…i canoni estetico-culturali della miss sono quelli di una giuria “tecnica” e, potere della demo-telecrazia, del televoto….forse è vero che gli si dovrebbe dare più spazio per esprimere pensieri&parole, ma così com’è congegnato lo spettacolo, restano le omissioni (e allo spettatore resta il dubbio se la miss è proprio così o non è “valorizzata”). Più che fare ogni anno una pseudobattaglia per “liberalizzare” le taglie 44&dintorni dovrebbero mettere un limite d’età…miss dai 25 anni in su…tanto l’età d’ingresso nel mondo del lavoro s’è alzata, l’età per la pensione s’è alzata (pure per voi miss tra poco) e la vita s’è allungata….a 25 anni non credo che possa esserci la reverenziale timidezza o il (naturale?) imbarazzo adolescenziale da “Oddio sono inquadrata in mondovisione…devo fare bella figura…” e sicuramente si avrà una personalità e una visione del mondo più articolata…si spera!
    In ultimo…sarò banale…ma ad una Miss Italia preferisco te, Anto, non tanto perchè la prima ha 18anni e non la conosco quanto perchè tu sei una “normalissima” donna dal multiforme ingegno e dalla sfaccettata personalità🙂

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