Sono passati 5 anni

Immagine30/11/06

Vi invio la prima relazione mensile da Treinta y Tres.
Come già sapete, mi trovo qua dal 10 novembre e ho iniziato sin da subito a prendere confidenza con la realtà di Treinta y Tres, a causa del poco tempo a disposizione non ho girato moltissimo la cittadina, però da quello sentito raccontare dalle suore, qui la gente vive con poco, è tra le città più povere del Paese, ma questo non denigra affatto la forte ospitalità della popolazione.

Per quanto ho potuto constatare, qua sembrano molto cordiali ed amichevoli e ti aprono la porta di casa con totale dignità, pur sapendo che quello che possono offrirti è poco. Di questo, me ne sono accorta negli incontri che facciamo per via della festa dell’Immacolata concezione. Sono stata inserita in un piccolo gruppo (siamo in 3 – i due sono più piccoli di me, ma appartenenti al Barrio che le sorelle mi hanno assegnata) e dobbiamo terminare per il 4 dicembre, sette incontri in alcune famiglie che intendono ricevere l’immagine delle Vergine e la parola del Vangelo. 
Dicevo, che ti aprono la porta e lo fanno con un sorriso sincero, ti abbracciano e ti tengono stretto. Sanno che la religione, o meglio la parola del Signore, non fa distinzioni e probabilmente questo gli da la forza e non fa pesare troppo le tante differenze che si possono riscontrare anche in una piccola cittadina come Treinta y Tres.

Le mie attuali giornate le passo poi in biblioteca – mi occupo della ri–catalogazione dei libri, e nel Barrio, il “MIO” Barrio, il Sosa. Con la Hermana Laura abbiamo stilato un orario, poi appeso nell’oratorio del Sosa dove i ragazzi hanno la possibilità di sapere le materie trattate nei vari giorni. Finora la classe che mi sta dando maggiori soddisfazioni è quella di inglese, oggi per esempio, abbiamo fatto 2 ore e mezzo di lezione senza mai prenderci una sosta ed i ragazzi non erano affatto stanchi. Mi piace il loro impegno e poi so quanto possa “costare” imparare una lingua diversa dalla propria, ma loro si applicano molto e spero che alla fine di quest’esperienza qualcosa di avergli insegnato discretamente bene l’inglese. Finora, mi sto limitando ad insegnarli i vocaboli, siamo partiti con l’alfabeto e la pronuncia delle singole lettere e come si fa lo spelling (il tutto ignaro ai miei giovani studenti – non so come sia l’insegnamento della lingua straniera in Uruguay ma mi informerò, nei prossimi mesi), poi siamo passati al corpo umano, infine colori, saluti, numeri ed i vari termini matematici: più, meno, per, diviso e uguale – niente di trascendentale.

Nel mese che verrà – vale a dire dicembre – avrò impegnati i primi quindici giorni della settimana tra preparazione per i campi estivi del colegio e i campi stessi. Ma questo è un altro mese e ve ne parlerò a tempo debito.
Un abbraccio 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...