Day #58… no more words

WordsNon credere mai alle parole… le parole spesso servono solo a creare aspettative inutili, desideri infranti e ad allungare l’agonia.

Le parole spesso sono niente. Un esercizio di grammatica, una pausa lunga quanto i punti di sospensione, che per inciso sono tre… Ecco le parole sono sospensione, un distacco dalla realtà, una dimensione parallela. La parola è filosofia. Filosofia senza sillogismo.
E’ il simposio di Platone… ognuno pronto a dare un sua libera interpretazione… invece i fatti, i fatti sono tutt’altra cosa… del resto pochi agiscono perchè paura, incertezza, mancato coraggio sono protagonisti del nostro inconscio.

La parola dovrebbe essere “socratica”, su ogni cosa basterebbe dire la verità. Solo quella.
“Amore è amore di alcune cose”, in particolare “di quelle di cui si avverte mancanza”. E la parola, quella non dovrebbe essere mancanza, ma riempire i fatti e le nostre azioni.

#NO MORE WORDS
 
Semplice e complessa
fragile, forte, sileziosa e chiassosa.
La parola ferisce, punisce e schiavizza.
Gioco crudele dei linguisti
tentazione per gli stolti
via d’uscita per gli astuti.
Amica, abile compagna e disonesta.
Bugiarda spesso. Sincera a volte…

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