Day 132, l’amore non esiste

bj_fyfdcuaelcbh L’uomo (il maschio) si sa può vivere benissimo solo. L’uomo (sempre il maschio) è orso nell’animo. Meno responsabilità, meno catene, meno legami – con la femmina – perchè si sa gli amici sono sacri. L’uomo (in generale) però è un animale sociale, almeno così dicono gli antropologi e sociologi e quindi è fatto per stare in grupo, per avere relazioni… evidentemente tutto questo sociale l’ha preso l’altra metà dell’umanità: la donna.

Non che la donna non sia capace di vivere sola, non che non sia capace di fare i conti con la solitudine perchè Marco se ne sarà anche andato e non ritornerà più, ma l’uomo femmina è molto più autosuficiente dell’uomo maschio. Però… l’uomo di genere femminile ha un difetto di fabbricazione… cerca l’uomo maschio. Fisiologicamente, sentimentalmente, biologicamente, spiritualmente e anche ormonalmente la donna vuole un uomo. E mentre con il passare del tempo, l’uomo maschio si autoconvince che si sta meglio da soli (a volte è anche difficile dargli tutti i torti) per l’uomo donna il passare del tempo può portare alla depressione, allo stress, all’apatia e a tratti genera picchi di isterismo degni di una camicia di forza. Picchi che tra l’altro, il maschio non si spiega ed è per questo che fugge.

Io faccio parte della categoria: uomo di genere femminile, non più giovanissima in cammino verso il anta e quindi (si spera) ancora un po’ lontana dal viale del tramonto, che apprezza la bellezza delle relazioni interpersonali, con selezione all’ingresso e con la giusta distanza: questa è la mia sfera personale e quella è la tua, che col tempo ha imparato ad amare anche la solitudine, fervente sostenitrice delle relazioni a distanza (con l’altro sesso), abbastanza autosufficiente un po’ in tutto anche grazie a Federica Mano Amica però… però non mi dispiacerebbe avere qualcuno accanto… accanto ma non troppo.

L’amante perfetto sexy, aitante, prestante, premuroso, affettuoso, pazzo di te, attento… insomma la perfezione mi spaventa anche un po’… anzi potrebbe addirittura soffocarmi e poi sa che noia? Ho abbandonato quell’idea di uomo… da tempo. Vorrei semplicemente un migliore amico che di tanto in tanto (non troppo sporadicamente, ecco) faccia l’amante dei giri di lenzuola.

Vorrei una persona con cui ridere, che sia autoironico, che sia capace di prendermi in giro senza farmi sentire inadatta o inadeguata. Vorrei qualcuno con cui far tardi la notte (non tutte: c’ho n’età) raccontandoci, commentando, guardando un film. Vorrei qualcuno con cui parlare apertamente di me, senza dovermi vergognare… qualcuno cui presentare la mia bizzarra familia e pregare che non scappi alla prima stretta di mano.

Vorrei qualcuno che conosca tutti i miei segreti, le mie fantasie, i miei sogni, le mie stranezze e le mie paure… qualcuno che sia sincero, che mi faccia un complimento ma che non lesini critiche o appunti (se strettamente necessari!). E io vorrei essere semplicemente la stessa cosa… perchè in fondo l’amore non esiste, ma sì, ci sono legami capaci di resistere a prove, lontananze, mancanze, crisi, drammi e capaci di rinascere con i bei momenti. Legami indistruttibili, forti, indipendenti e resistenti agli urti. Quei legami capaci di vedere l’altro anche con gli occhi chiusi e sentire i silenzi. Capaci di capirsi con un solo gesto e scoprire che forse tutto questo è quello che più si avvicina all’idea di un amore che non esiste.

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