Dirsi addio

31-de-diciembre-12163081“La tradizione vuole che il 31 dicembre ci si disfi di qualcosa di vecchio. 
Io ho detto addio al mio migliore amico… vale lo stesso?”

Erano queste le parole che Olivia ripeteva a chi la chiamava per gli auguri di Buon Anno.
No, non rispondeva “anche a te e famiglia”, parlava solamente di lui. Del suo miglior amico, della persona che per mesi l’ha accompagnata, presa per mano, aiutata a dimenticare Michele, il suo fidanzato storico… L’aveva aiutata talmente tanto che si era perdutamente innamorata di lui, Valerio.

Valerio però aveva testa e cuore altrove. Valerio aveva sempre avuto il cuore altrove, talmente tanto altrove che probabilmente non sapeva più dove fosse. Quello che più desiderava adesso Valerio era spensieratezza, libertà, divertimento e non avere una ragazza fissa.
Olivia invece rappresentava per molti aspetti l’esatto contrario. Olivia era la ragazza da presentare ai genitori, era quella con cui mettere la testa al posto, Olivia significava stabilità, casa e tutto questo era troppo per Valerio. Troppo adesso. Peccato però, che Olivia non era solo questo, anche se gli ultimi suoi fidanzati o presunti tali, la vedevano proprio così e per questo scappavano tutti. Nessuno era pronto ad affrontare un futuro con lei, anche se lei quel futuro non l’aveva nemmeno chiesto. E si trovava così a chiedere continuamente scusa per errori non commessi, per frasi e promesse non fatte. Olivia desiderava soltanto essere amata senza una data di scadenza, senza una programmazione, senza passi da seguire… ma questo nessuno lo capiva realmente… e a quanto pare, nemmeno Valerio.

Olivia si era accorta da tempo che c’era qualcosa che non andava. Lei era diventata l’amica invisibile, quella delle “no foto insieme pubblicamente”, quella della vacanza segreta, quella dei zero contatti pubblici via reti sociali e men che meno chiamate in presenza di altre persone. Nonostante tutto, Olivia non si muoveva dal suo incarico, che forse si era affidata da sola. Voleva tanto essere speciale per qualcuno e aveva creduto di poterlo essere veramente.
Valerio invece non badava a queste cose, voleva semplicemente che gli altri non facessero domande, che non ipotizzassero, che non alludessero a nulla. Voleva non sentirsi dire che in fondo Olivia era perfetta nelle sue molteplici imperfezioni.

Perchè non è quello che cerchiamo tutti? Qualcuno che si accorga di noi e che ci ami nonostante i nostri difetti, le nostre debolezze, le nostre manie. Qualcuno che ci creda perfetti per come siamo, che creda che le nostre imperfezioni portino semplicemente alla perfezione di noi stessi e che magari la perfezione dell’imperfezione è data proprio dalla somma dei due individui.

Ecco, Valerio non voleva passare per tutto questo. Lui aveva detto no all’amore da tempo. Dopo i 7 anni con Natalia non c’era stato più niente capace di fargli cambiare idea. Nemmeno l’idea stessa di innamorarsi. Si trascinava da una storia all’altra come uno zombie, sperando che tutte avessero vita breve e invece duravano più di quando dovevano e aveva così tanta paura di affrontare la realtà che aspettava di essere scaricato… per sfinimento, per richieste non esaudite, per promesse non mantenute, per sentimenti mai provati. Valerio – badate bene – credeva nell’amore, era innamorato dell’amore, ma aveva paura di mettersi in gioco. Non voleva soffrire a causa di una donna, non voleva mostrarsi debole. Con gli anni aveva costruito una buona corazza, parlava poco e gli unici che riuscivano a intravedere le fessure erano i suoi genitori – che però si ben guardavano di entrare nella sua vita e sopratutto di fare domande – e poi Olivia.

“Dannata Olivia” spesso si ripeteva. Quella ragazza, decisamente fuori dal comune, in poco tempo era riuscita a capirlo, a farlo parlare, ad esporsi e Valerio ne era spaventato, terrorizzato dal fatto che una ragazza spuntata dal nulla riuscisse ad “analizzare le fessure della mia anima”, per dirla con le sue parole. Eggià, Olivia era riuscita a vedere dentro quella sua corazza e fu così che un giorno le disse: “Non mi aspettavo potesse succedere tutto così in fretta tra di noi. Mi piaci. Mi piace il nostro rapporto, mi piace sentire la tua voce, vederti su Skype, potermi confidare senza essere giudicato, mi piace quando sei diretta, mi piace quando mi sgridi… Mi piaci… però”.
Olivia era il però, a volte un ma, altre un non abbastanza. Olivia non era mai quella indicata.
In meno di un anno, Olivia e Valerio erano diventati inseparabili. Olivia vedeva in lui un amico prezioso, indispenabile, fidato e Valerio pensava altrettanto. Chissà se gli Dei dell’Olimpo guardavano i due con invidia, un’amicizia così forte tra uomo e donna doveva essere punita e così un bel giorno… Olivia si innamora di Valerio proprio mentre quando lui le commenta l’ennesima scapatella. L’ennesima ragazza di passaggio. Può darsi che Afrodite abbia chiesto a Eros di lanciare la freccia dell’amore sulla povera Olivia e quella del disamore su Valerio, magari solo per divertirsi, per rendere le giornate diverse… d’altronde cosa vuoi fare tutto il santo giorno sull’Olimpo? La noia degli dei la pagano gli umani e questa volta a farne le spese c’erano proprio i due strani amici.
Che poi diciamocela tutta, nemmeno la società vede di buon’occhio l’amicizia tra uomo e donna. Non esiste, non può esserci, è utopia.

E così da quel giorno, Olivia iniziò a vedere Valerio con altri occhi, spesso rimaneva a fissarlo senza ascoltare una parola di quello che le diceva… Olivia era tornata ad amare e non riusciva a perdonarsi che fosse proprio lui. Non riusciva a capire come poteva essere accaduto e più passava il tempo, più si rendeva conto che quell’amicizia così forte si stava sgretolando e che presto sarebbero arrivati forse anche a odiare il giorno in cui si erano conosciuti.

E fu così che si arrivò al 31 dicembre. Olivia desiderava così tanto poterlo passare con Valerio… perchè prima di tutto era stata la persona che per buona parte del 2016 l’aveva accompagnata, sorretta, aiutata, ascoltata e lei voleva chiudere l’anno con una delle persone più importanti in quel momento e poi, cuore a parte, era il suo migliore amico… era senza dubbio il suo migliore amico e più di ogni altra cosa al mondo voleva dare un calcio a quello che è stato un anno orribile in compagnia di una delle poche gioie del 2016. Ma no… Valerio non voleva. Olivia era innamorata e poi c’era la nuova ragazza del momento. Olivia doveva capire. Era ovvio, non vi pare?

Olivia è una donna… poteva mai capire? Giammai. E poi come darle torto… Voi avreste detto di no alla vostra migliore amica solo per una sgallettata? O al contrario, avreste detto di no al vostro migliore amico? Dopo le burrasche che sono capitate in questo anno? Suvvia, un po’ di romanticismo, ragazzi!
Se c’era però una cosa che non mancava a Olivia era la determinazione, la testardaggine e l’intraprendenza e già che ci siamo anche un po’ di autolesionismo e pazzia… Mah sì… diciamo pure che Olivia racchiude il kit completo della ragazza innamorata in stile hollywoodiamo… in questo caso senza lieto fine.
Alle 21, poco dopo di iniziare con il classico cenone di Capodanno con gli amici, Olivia sale in macchina e si dirige a San Severino dove Valerio è pronto a celebrare il nuovo anno circondato dai suoi di amici e dalla mia nuova ragazza e dopo quasi un’ora di tragitto alza il telefono e chiede a Valerio di scendere… Valerio incredulo e un po’ stizzito obbedisce… la vede e non può far a meno di sorriderle… “E’ decisamente pazza!” – pensa, ma non lo dice. Olivia ha il ciclo ed è estremamente sensibile in quei giorni.Olivia lo vede e senza rendersene conto inizia a vomitare tutto quello che sente… anzi non proprio tutto, ma le lacrime, il nervosismo, i km trascorsi in macchina l’avevano un po’ sconvolta. “Ti amo anche se sei stronzo. Ti amo nonostante i tuoi alti e bassi, i silenzi, i bronci, le delusioni,.. Ti amo con le risate, i pianti, le crisi isteriche… Ti amo senza un preciso motivo… Ti amo scioccamente, pazzamente e ti amo anche perchè prima di tutto sei stato il mio migliore amico… stanotte non baciare nessuna. Stanotte non lei…”

Valerio sapeva da tempo dei sentimenti di Olivia (lei era stata chiara proprio qualche settimana prima) e non si mosse, non disse niente, non fece niente… I due rimasero a fissarsi senza dire una parola. Nessun passo verso l’altro.
Olivia risalì in macchina e tornò alla sua festa… e allo scoccare della mezzanotte, capì che Valerio aveva non solo baciato la sua nuova ragazza ma che aveva voltato pagina… che quell’amicizia era svanita tra i suoi mille ti amo e le lacrime che non cessavano di attraversarle il viso. Olivia in quel momento abbracciò Alanis e si lasciò andare in un pianto a dirotto.

Gli dei le avevano tolto non solo l’amore, ma sopratutto quell’amiciza a cui si era aggrappata per tutto quel tempo.
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