Day 365… a new beginning…

Sono giunta al termine del “mio anno” e la conclusione è che sono pronta sempre a un nuovo inizio, questa volta senza scadenze.

E’ stato un anno faticoso, doloroso e quasi sempre in salita. Sono decisamente in credito.
Voleva essere un anno per dimenticare e invece mi sono accorta che ci sono amori che non finiscono mai che, nonostante ci sforziamo di voltare pagina, di andare avanti, di aprirci ad altre persone, quell’amore seppur concluso, continua ancora a battere nel nostro cuore e il bello è che non ci possiamo proprio fare nulla. L’unica soluzione è iniziare a conviverci e a mettercela via. Arriveranno altre primavere.

E’ stato un anno però di riscoperta di vecchie amicizie. Amiche ma anche amici, che nonostante i loro problemi non hanno mai smesso di sostenermi, di dar conforto ma anche di alzare la voce e di portarmi a ragione quando ce n’era la necessità. Tuttavia, non sono mancate le delusioni… riporre fiducia nelle mani di altre persone è sempre una sfida, nonchè un salto nel vuoto. A volte si atterra in piedi, altre accasciati… peccato avere riposto il meglio che avevo da offrire nelle mani sbagliate, peccato essermi fidata di chi non interessava la mia amicizia, ma si è rivelata solo una persona egoista. Non sono però pentita delle mie azioni perchè quello che ho fatto, l’ho fatto cercando di dare semplicemente quello che avevo, vale a dire me stessa. E nonostante faccia male, lo rifarei sempre.

E’ stato così anche l’anno dell’abbandono… odio questa parola e odio ancor di più sentire questa sensazione… ma le persone sono il male più grande che ci si possa aspettare. L’avidità, la strafottenza, l’egoismo e l’indifferenza sono tra le armi più potenti date in mano agli uomini… feriscono, dilaniano, annichiliscono. Non lasciano ferite esterne, ma ne scavano di profonde, cicatrici che indelebili tra le crepe dell’anima…

Ho cercato di analizzarmi più del dovuto in questi 365, di capire ogni mio comportamento, di studiarmi… ho cercato di guardare meno gli altri e preoccuparmi molto di più dei miei comportamenti, di quello che volevo, di dove voglio arrivare… è stato quasi catartico. E’ stata la scoperta di me stessa, un puzzle non ancora completato, una fotografia non completamente nitida ma forse so come mettere a fuoco…

Volevo fosse il mio anno. Solo mio e in un certo qual modo, credo di esserci riuscita. Sono caduta tantissime volte, ci sono stati momenti in cui ho fatto davvero fatica, momenti di estremo sconforto, ma anche se malconcia mi sono rimessa in piedi, spesso grazie proprio agli amici. Pochi ma pronti a non farmi mai perdere di vista l’obiettivo principale: me stessa.

Volevo anche migliore nel mio sport… lo saprò fra 20 giorni se ci sarò riuscita… al di là del risultato, mi piacerebbe solo ricevere un “brava” sentito, da quelle atlete/persone che io reputo fonte di ispirazione continua.

C’è una cosa che ancora non sono riuscita a sistemare… è quest’isola… l’ho odiata, amata, maledetta, la porterò nel cuore perchè in questo spazio così piccolo nel mare del Mediterraneo mi ha aiutata a essere più forte e dato anche questa consapevolezza… però adesso non so come, non so quando ma vorrei solo salpare altrove… ho bisogno solo di un nuovo lavoro, di nuovi stimoli e la ragazza con la valigia è pronta a iniziare di nuovo.

Day 365 is done…

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